Author Topic: Il Bass Reflex: teoria e pratica.  (Read 11887 times)

Stef@Sub

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Il Bass Reflex: teoria e pratica.
« on: 01 August 2008, 03:35 »
Finalmente dopo anni di accenni qua e la ho deciso di riunire tutto in questo topic tutta la teoria del sub in bass reflex.
Tutti i carichi acustici in cassa (dal primo al ottavo ordine) hanno come base di partenza o la cassa chiusa con tutte le sue formule e principi di funzionamento( il 4 ordine e il dcac), o dalla reflex ( 6 - 8 ordine serie e parallelo).
per cui gli unici studi necessari ma non sufficienti per avere un'infarinatura sui carichi acustici sono appunto sulla sospensione pneumatica e sul carico reflex.

E' fondamentale che chi legge questo articolo abbia almeno digerito quello sulla sospensione pneumatica.

Fondamentalmene una cassa in bass reflex è una cassa chiusa con la differenza che vi è un foro o meglio un condotto (a sezione circolare o rettangolare ) attraverso il quale l'aria è libera di passare dall'interno all'esterno e viceversa della cassa.
E' bene esser precisi e nn trascurare nessun dettaglio anche se sembra solo ridondanza di concetti.
Questo foro è il condotto di accordo ed è tutta e la sola differenza rispetto alla cassa chiusa.
Va da se che studiando come si comporta questo aggeggio sapremo capire cosa c'è di diverso dalla reflex alla chiusa ( ecco perchè si deve partire dalla chiusa!)

Il condotto di accordo:
Mentre nella chiusa il volume d'aria nella cassa è in tutto e per tutto una molla meccanica che viene compressa quando la membrana dell'a.p. entra nella cassa e decompressa quando esce dalla cassa A TUTTE LE FREQUENZE, nella reflex vi è la particolarità che ad una frequenza succede qualcosa di strano.
Quella frequenza strana è la frequenza alla quale il volume d'aria della cassa e quello compreso nel condotto di accordo risuonano.
cosa vuol dire? che i fronti d'onda hanno fasi inverse.
Spiego:
mentre la membrana entra nella cassa (compressione) il fronte d'onda nel condotto che normalmente tenderebbe ad uscire verso l'esterno adesso ANCHE LUI ENTRA NELLA CASSA.
Se fosse la membrana di un a.p. (immaginiamo una membrana passiva) la vedremmo muoversi all'unisono con quella dell'a.p. attivo.
Questo significa che per noi ALL'ESTERNO i due movimenti sono IN FASE ovvero le singole risposte ACUSTICAMENTE SI SOMMANO dando origine ad un'emissione MAGGIORE.
Ma attenzione! QUESTO NON é LA NORMA ovvero il condotto sta lavorando al contrario!!!
Aspira aria mentre l'a.p. comprimendola vorrebbe farla uscire dal condotto!!!

Succede così questo strano fenomeno di "disobbedienza":
PARENTESI SULLA FASE
Immaginate di avere una vasca immergete una mano e create un onda verso la parete opposta.
se aspettate il ritorno dell'onda e in quel preciso momento ricreate un altra onda succederà che l'energia residua dell'onda di ritorno si sommerà con la nuova spinta e l'onda sarà maggiore.
Nel caso del reflex è identico soltanto che l'onda è una pressione d'aria nella cassa e l'energia che fuoriesce dal condotto in fase altro nn è che l'energia "immagazzinata" nel tempo grazie al ritardo di fase.
Il picco di massima o di minimo di queste "onde" di pressione o del mare o qualsiasi onda energetica rappresentano la fase di questi eventi.
Sei in fase se spingi quando l'onda è al massimo ( e sommi le forze)
sei in controfase se spingi mentre arriva l'onda ( muro contro muro e le forze si sottraggono perchè si sommano ma col segno inverso)
La fase varia da 0 a 180 gradi con tutte le infinite posizioni angolari comprese.
Come disse totò: l'hai aperta la parente? Chiudi la parente! :gh:

Torniamo al reflex.
Sappiamo che nella chiusa esiste una frequenza di risonanza del sistema altparlante + cassa che è detta Fc.
ma in quel caso la Fc altro nn è che la semplice Fs in aria libera traslata in alto per il semplice fatto che la durezza dell'aria da comprimere a parità di Massa mobile fa alzare la Fs. Esattamente come se le sospensioni fossero + dure (l'effetto di aumento della cedevolezza delle sospensioni lo fa l'aria della cassa ma alla fine della storia la Fs è + alta a prescindere da chi sia la "colpa" ( o merito) dell'"indurimento".
Nella reflex nn c'è una vera risonanza intesa come la Fs o la Fc che abbiamo detto sono concettualmente la stessa cosa, e QUESTO scusate se lo sottolineo ma nn è per orgoglio NESSUNO LO DICE
La freq di accordo è una risonanza a parte A PRESCINDERE DALL'ALTOPARLANTE, fa parte come detto prima di una particolarità del sistema cassa + accordo ( e l'a.p. nn centra ne modifica nulla)
Quindi un a.p. montato in una cassa dotata di accordo è la fusione di sue sistemi ciascuno con una sua propria freq di risonanza (la cassa + accordo da una parte e l'a.p. dall'altra)
Ecco quindi un'altra grossa differenza rispetto alla chiusa.
Nella reflx si vede questa "forzatura" ogniqualvolta si misura la impedenza mentre si varia la Fb (freq di accordo)
I picchi di impedenza nella reflex sono due (e nn + uno come è normale che sia in una vera e propria e semplice freq di risonanza del sistema )
questo perchè la freq di accordo COSTRINGE l'ALTOPARLANTE a fermarsi nel suo moto.
Mi spiego:
L'a.p. in quella cassa avrebbe una sua naturale e autodeterminante freq di risonanza, MA C'é IL CONDOTTO A GUASTARE LA FESTA.
Alla freq di accordo si nota un minimo di impedenza, altro nn è che la sua forzatura acustica nei confronti dell'a.p.
E adesso mi sbizzarrisco in un mio concetto!
Quel minimo dovrebbe trovarsi esattamente dove si dovrebbe trovare il picco massimo se quella cassa fosse chiusa
Così facendo si avrebbero i picchi di impedenza tipici della reflex SIMMETRICI rispetto al minimo (Fb)
se non altro questo mio concetto servirebbe a ristabilire una certa sintonia a livello progettuale e rendere un po meno estraneo l'accordo rispetto alla Fc che cmnq sotto sotto continua ad esistere e che
il condotto STRAVOLGE con la sua risonanza.
Mi credete pazzo? asd
Andate a vedere dove si accordano le casse reflex quando suonano bene.
Nn si accordano mai in base alla fs del sub ma ad un insieme di parametri.(vas e qts compresi)
Molti truzzi involontariamnete si trovano con una fb vicinissima alla fc virtuale della loro rflx.
Si tende ad un progetto equilibrato.
Ecco alora che un a.p. che ha 20 hz di freq di risonanza nn viene mai accordato a 20 0 22 hz ma un po sopra questo perchè si cerca di avvicinarci INVOLONTARIAMENTE ma con giusto istinto verso la sua naturale NUOVA Fs che sarebbe la Fc di quel sub in quella cassa ma se fosse chiusa.
Non dimenticate mai il fondamentale rapporto ALFA (Vas/Vb)  è quello che inconsciamente guida nella retta via molti a nn fare una cassa esattamente come il Vas ne ad accordare esattamente ad Fs.
Diciamo cosi che il Qts nella rflx mi consiglia su che rapportatura alfa posso stare.
Un Qts basso mi consiglia rapporti alti:
ALFA alto (3 e anche 4) e Fs/Fc alto (ovvero Vb piccoli rispetto al Vas e Fb + alte rispetto a Fs).


L' accordo, PREPOTENTEMENTE e AUTONOMAMENTE quando va in risonanza con il Vb (cassa) nn guarda in faccia a nessuno e impone (dato il fenomeno dell'inversione di fase detto prima) una forzatura all'altoparlante.
Si crea una sovrapressione interna alla cassa ( una maggiore depressione invece quando l'a.p. spinge in fuori  e il condotto soffia verso l'esterno tanto per ribadire il concetto di fase delle due onde)
A quella frequenza quindi l'a.p. si trova contrastato dal condotto che "rema contro"
Tutto ciò si traduce in una DRASTICA DIMINUZIONE DELL'ESCURSIONE della membrana!
Acusticamente le due onde sono in fase abbiamo detto per cui per noi nn c'è nessun problema anzi!
Sommandosi danno + pressione totale.
Poco interessa ai truzzi che l'a.p. nn stia quasi emettendo nulla (in casse tanto + piccole questo fenomeno è accentuato perchè c'è meno aria e quindi è più ostica e incontrastabile l'onda di pressione e depressione, in una cassa di volume infinito invece il condotto può "remare contro" quanto vuole che nn si avranno interferenze distruttive sensibili sull'escursione pur restando valida l'inversione di fase per cui l'effetto somma d'onde di pressione( in casse molto grandi infatti che sono la felicità dei truzzi  :inkaz: si ha + emissione all'accordo proprio per il fatto che l'a.p. e il condotto hanno molta aria e nn si comprimono a vicenda, infatti l'escursione dell'a.p. anche ad Fb è sempre + vicina all'escursione della cassa chiusa, OVVERO COME SE IL REFLEX NN ESISTESSE (vedi figura del grafico dell'escursione).

Sotto la Fb è chiaro che il condotto tornerà a funzionare come un SEMPLICE BUCO che farà uscire l'aria quando l'a.p. la comprimerà all'interno e l'aspirerà quando la membrana verrà in fuori.
In questo caso è come se la cassa non esistesse e l'a.p. è praticaente in aria libera senza nessun freno meccanico eccezion fatta ovviamente per le sue sospensioni.

A volumi di carico "normali" il condotto deve emettere il giusto sia in ampiezza di risposta che in ampiezza di banda.
Tantò più il volume di carico è grande tanto+ l'emissione del condotto si fa stretta e alta con tutte le conseguenze negative del caso ( perdita di controllo e punch e tendenza ad allungare di molto nel tempo il decadimento temporale delle freq vicine all'accordo. detto in poche parole IMPASTA e copre tutto il resto! :inkaz:)

prossimamente formule e calcoletti tanto per fare pratica a dimensionare casse e accordi.
Capire che parametri ci servono e piegare alle nostre esigenze queste maggiori variabili a nostra disposizione.
Saluti! :)









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Re: Il Bass Reflex: teoria e pratica.
« Reply #1 on: 01 August 2008, 05:09 »
discorso molto interessante ed approfondito, che pero' mi lascia un dubbio riguardante la lunghezza degli accordi.
alcuni articoli infatti sconsigliavano accordi superiori ad 80cm di lunghezza, per il fatto che tendono a risuonare tipo canna d'organo.(ignoro in parte il significato di questa frase  :sad: )
e per la poca praticita' che si avrebbe a far stare fisicamente questi tubi in macchina. certo e' piu' comodo avere piu' litri per utilizzare dei  condotti piu' "gestibili". al truzzo medio non interessa una risposta in freq decente, ma una "bella botta" alle freq  che gli interessano. ( io sono abbastanza truzzo  asd)
spero di non essere OT, perche' e' proprio un bel tread e mi spiacerebbe sporcarlo.

Kng

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Re: Il Bass Reflex: teoria e pratica.
« Reply #2 on: 07 August 2008, 22:46 »
esistono delle formule per calcolare litri ed accordo di una reflex?
come si fà a calcolare la frequenza di accordo in base alla lunghezza del tubo/porta o viceversa?
quanto aiutano le flange degli aerport in una reflex?
ottimo topic...
NON SPORCHIAMO CON DOMANDE IN CERCA DI CONSIGLI PERSONALI
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Re: Il Bass Reflex: teoria e pratica.
« Reply #3 on: 22 August 2008, 15:25 »
esistono delle formule per calcolare litri ed accordo di una reflex?
come si fà a calcolare la frequenza di accordo in base alla lunghezza del tubo/porta o viceversa?
quanto aiutano le flange degli aerport in una reflex?
ottimo topic...
NON SPORCHIAMO CON DOMANDE IN CERCA DI CONSIGLI PERSONALI
LE formule esistono ovviamente ma a mio avviso nn rivestono nessuna importanza se paragonate a quelle per il calcolo della cassa chiusa.
In linea di massima un B4 (allineamento piatto massimalinearità) lo si ottiene seguendo la fromula empirica:

Vb= Qts^2 x Vas x 6.28

e la Fb segue un altra formula ma in definitiva è sempre poco superiore ad Fs di qualche Hz.

Per l'accordo idem ma sappiamo bene come procedere per accordare in maniera esatta e infallibile.
si parte da un banale programmino di simulazione e poi si ottimizza con precisione di +o - un Hz con il classico metodo del dito. :)

Evitiamo formuloni e calcoli quando possiamo operare semplicemente e cmnq nn ci servono a capire meglio il funzionamento delle cose a livello teorico.
( per la chiusa invece a mio avviso resta fondamentale la classica formula perchè evidenza come variano i parametri in base al litraggio ed è anche molto + intuitiva e chiarificatrice)

Kng

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Re: Il Bass Reflex: teoria e pratica.
« Reply #4 on: 02 September 2008, 00:12 »
ancora altre domande...
-La linea di trasmissione e quel tipo di cassa con 2o 3 strati di porta ripiegati all'interno di essa sono da considerarsi reflex? e che vantaggi portano?
-Resinare, stondare gli angoli, e fare tutti gli accorgimenti usati in spl mantenendo sempre il litraggio danno grandi miglioramenti musicalmente o sono solamente una perdita di tempo?
- Esiste un modo x incrementare l'efficienza di un sistema reflex su una campana larga di frequenza (attinenti sempre alla seziolne sub)...
-vi è un giusto rapporto di di aria spostata in base a litraggio ed accordo?
-perchè l'accordo viene condizionato anche dalla sua posizione?
x ora solo questo...
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Re: Il Bass Reflex: teoria e pratica.
« Reply #5 on: 04 September 2008, 12:44 »
ancora altre domande...
-La linea di trasmissione e quel tipo di cassa con 2o 3 strati di porta ripiegati all'interno di essa sono da considerarsi reflex? e che vantaggi portano?

no assolutamente no.
Il funzionamento è totalmente diverso.
Nella linea di trasmissione lo sfasamento dell'emissione della LINEA è dovuto al ritardo di fase di emissione che viene imposto al flusso a causa della lunghezza del tragitto.
La frq. di sintonizzazione è calcolata in base alla lunghezza d'onda della frequenza stessa.

Quote
-Resinare, stondare gli angoli, e fare tutti gli accorgimenti usati in spl mantenendo sempre il litraggio danno grandi miglioramenti musicalmente o sono solamente una perdita di tempo?
dipende cosa intendi per miglioramenti efficaci e per perdita di tempo.
Se pensi ad una cassa chiusa in cui letteralmente BUTTI VIA IL 50% di emissione ti verrebbe da spararti in partenza?
no tutto è in funzione del tuo risultato finale.
In una reflex per ascolto in genere coibenti le pareti interne assorbendo un 10 % di energia per cui fai tu... nn è di certo l'efficienza che vai cercando se devi suonare bene...
stondare il condotto invece porta altri reali benefici dovuti ai minori attriti e minori rumori di turbolenze.
Le cose come vedi sono assai diverse.

Quote
- Esiste un modo x incrementare l'efficienza di un sistema reflex su una campana larga di frequenza (attinenti sempre alla seziolne sub)...
è il caso della botte piena e della moglie ubriaca ... una campana può avere un Q ( fattore di merito)  alto (campana stretta e alta) o un Q basso (bassa e larga e pendenze basse)
Quote
-vi è un giusto rapporto di aria spostata in base a litraggio ed accordo?
cioè?  :?


Quote
-perchè l'accordo viene condizionato anche dalla sua posizione?
quando si parla di flussi d'aria anche il minimo cambiamento porta a degli stravolgimenti di tutto il sistema.
Si creano dei vortici delle zone calde e fredde, di somma e di sottrazione di ampiezza, attriti, riflessioni e diffrazioni, un parete vicina ad un reflex lo stravolge, la forma della cassa se andiamo a misurare come disperde il suono alle varie freq influsice anche se a parità di litraggio e Fb.
Dipende sempre dalla voglia che abbiamo di sbatterci per cercare il pelo nell'uovo e dall' utilità della sua eventuale scoperta.  :)

Kng

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Re: Il Bass Reflex: teoria e pratica.
« Reply #6 on: 04 September 2008, 18:32 »
PERFETTO ALLORA DIMMI...
-è possibile (se si come) regolare il fattore Q? credo che si regoli in base ai litri ma nn vorrei dire sciocchezze...
-per giusto rapporto d'aria intendo...tipo quanto deve essere grande una porta\aerport in una cassa di x litri con accordo y?
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Re: Il Bass Reflex: teoria e pratica.
« Reply #7 on: 05 September 2008, 02:43 »
PERFETTO ALLORA DIMMI...
-è possibile (se si come) regolare il fattore Q? credo che si regoli in base ai litri ma nn vorrei dire sciocchezze...
-per giusto rapporto d'aria intendo...tipo quanto deve essere grande una porta\aerport in una cassa di x litri con accordo y?
certo .
Aumentando i litri a parità di accordo il Q della risposta del condotto si alza e TUTTA la risposta tende a mostrare un picco alla Fb.
Aumentare la Fb a parità di litri alza il picco ala fb nuova.
Aumentare entrambi fa aumentare il picco per entrambi i motivi aumentando drammaticamente i tempi di smorzamento.
In genere si tende ad auemmntare i litri ed abbassare l'accordo per evitare di perdere troppo in velocità.
e nn alzare troppo il Q.
q alti = qualità bassa alta emissione
q bassi = qualità alta e bassa efficienza.( non quella dell'a.p. ma della campana)

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Re: Il Bass Reflex: teoria e pratica.
« Reply #8 on: 08 September 2008, 14:40 »
il condotto reflex..il classico cilindro.. ha il difetto di sbuffare..e quindi suonare.
a questo si puo rimediare con gli aeroport...che allargano l'eltrata e l'usciuta del cilindro reflex cosi da non far stridere l'aria nei suoi spigoli iniziali e finali..

per particolari esigenze, dove questo non può essere usato (mi serve un aeropor per reflex di diametro 2.5 e non lo trovo)volendo parlare di PORTE...
queste devono perforza essere REGOLARI  in tutta la loro lunghezza?

quello che non capisco è ad esempio:  l'accordo reflex è deciso da tutto il tubo (o porta) oppure dalla sua "bocca" verso l'esterno e dalla sua lunghezza, poi se ad un certo punto si stringe fa niente?

esempio:

box trapezoidale, volendo fare una porta, all'inizio avrò la "bocca" di una certa area.esempio 14cm .ma man mano che la allungo all'interno della cassa (essendo trapezoidale) si stringe...quindi alla sua fine all'interno della cassa la sua bocca interna sarà ad esempio di 8cm, per via della forma trapezoidale..

riepilogando:  lato A area: 14cm
                     lungo: 12cm
         lato B dentro box:   8cm


questo reflex mi farà risuonare la cassa "come se" fosse stata di forma quadrata  con A 14   .. lungo 12 ... B 14?

non sò se mi sono spiegato :°D
le due bocche, e la forma nella sua lunghezza devono essere perforza uguali?

Stef@Sub

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Re: Il Bass Reflex: teoria e pratica.
« Reply #9 on: 08 September 2008, 14:52 »
il condotto reflex..il classico cilindro.. ha il difetto di sbuffare..e quindi suonare.
a questo si puo rimediare con gli aeroport...che allargano l'eltrata e l'usciuta del cilindro reflex cosi da non far stridere l'aria nei suoi spigoli iniziali e finali..

per particolari esigenze, dove questo non può essere usato (mi serve un aeropor per reflex di diametro 2.5 e non lo trovo)volendo parlare di PORTE...
queste devono perforza essere REGOLARI  in tutta la loro lunghezza?

quello che non capisco è ad esempio:  l'accordo reflex è deciso da tutto il tubo (o porta) oppure dalla sua "bocca" verso l'esterno e dalla sua lunghezza, poi se ad un certo punto si stringe fa niente?

esempio:

box trapezoidale, volendo fare una porta, all'inizio avrò la "bocca" di una certa area.esempio 14cm .ma man mano che la allungo all'interno della cassa (essendo trapezoidale) si stringe...quindi alla sua fine all'interno della cassa la sua bocca interna sarà ad esempio di 8cm, per via della forma trapezoidale..

riepilogando:  lato A area: 14cm
                     lungo: 12cm
         lato B dentro box:   8cm


questo reflex mi farà risuonare la cassa "come se" fosse stata di forma quadrata  con A 14   .. lungo 12 ... B 14?

non sò se mi sono spiegato :°D
le due bocche, e la forma nella sua lunghezza devono essere perforza uguali?
certo che no anzi!
il condotto ideale è infatti quello a clessidra totalmente svasato alle estremità e dal condotto interno mai lineare.

wakos

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Re: Il Bass Reflex: teoria e pratica.
« Reply #10 on: 08 September 2008, 16:03 »
azz..e io che pensavo completametne il contrario!!!!!!!!

quindi...se questa è la base della mia cassa (vista dall'alto)

per calcolare il reflex di quella forma cosa faccio? calcolo il lato maggiore e la lunghezza fregandomene di come finisce? (il lato piu piccolo..come si vede dalla foto?)

il lato maggiore (cquello che si vedrà, non quello che sarà all'interno della cassa)lo calcolo come area, come se fosse il diametro o area di un normale cilindro..e la sua lunghezza come se dovesse finire con lato opposto uguale?

(non riesco a postare una foto..mi dice directory piena)

Kng

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Re: Il Bass Reflex: teoria e pratica.
« Reply #11 on: 08 September 2008, 16:36 »
che vantaggi porta la forma a clessidra???...
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Re: Il Bass Reflex: teoria e pratica.
« Reply #12 on: 09 September 2008, 10:13 »
guarda in teoria, da quello che ho capito, un condotto irregolare e a mò di clessidra, trapezio..insomma una forma che da stretta si allarga, può favorire uno "smaltimento" veloce dell'aria e magari evitare soffi e risonanze varie...
ma aspettiamo la risposta di stefo che è meglio.. :D

 in oltre... la velocità dell'aria c'è un limite da dover osservare per poter quantomeno PREVEDRE e quindi prevenire sbuffi vari?
che soglia è bene non superare di velocità del'aria?

Stef@Sub

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Re: Il Bass Reflex: teoria e pratica.
« Reply #13 on: 09 September 2008, 21:23 »
che vantaggi porta la forma a clessidra???...
Tema discusso in un altro topic sul reflex poco tempo fa...

Quote
in oltre... la velocità dell'aria c'è un limite da dover osservare per poter quantomeno PREVEDRE e quindi prevenire sbuffi vari?
che soglia è bene non superare di velocità del'aria?

Anche questo è già stato discusso poche settimane fa.
 :D

wakos

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Re: Il Bass Reflex: teoria e pratica.
« Reply #14 on: 09 September 2008, 21:53 »
donde? hai mica il link sotto mano?

Stef@Sub

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Re: Il Bass Reflex: teoria e pratica.
« Reply #15 on: 09 September 2008, 22:10 »
donde? hai mica il link sotto mano?
7 secondi col tasto cerca et VOILA'
http://www.teamspl.it/SMF/index.php?topic=30493.msg318139
altri 7 secondi scarsi ed ecco un'altra discussione! :)
http://www.teamspl.it/SMF/index.php?topic=29838.msg313724

Copperfield? OMFG

wakos

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Re: Il Bass Reflex: teoria e pratica.
« Reply #16 on: 10 September 2008, 01:03 »
abilità mistiche :°D :gh:
grazie :)

NetNightmareITA

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Re: Il Bass Reflex: teoria e pratica.
« Reply #17 on: 11 September 2008, 04:22 »
OTTIMA GUIDA !! Grazie
!! Car In Allestimento !!
Alpine 9855r
8 pm203,4 u947
2 steg 310.2,Furi hq2100
Fam80+Fam120+Fam120
?? Sezione Sub ??

Kng

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Re: Il Bass Reflex: teoria e pratica.
« Reply #18 on: 20 October 2008, 22:51 »
Come si fà a scugliere la giusta sezione del tubo o area della porte in una reflex?...cambia solamente in base alla velocità dell'aria nel condotto?
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Re: Il Bass Reflex: teoria e pratica.
« Reply #19 on: 21 October 2008, 21:44 »
Come si fà a scugliere la giusta sezione del tubo o area della porte in una reflex?...cambia solamente in base alla velocità dell'aria nel condotto?
Sul dimensionamento condotto meglio discutere qua che è + specifico. :)
http://www.teamspl.it/SMF/index.php/topic,29838.20.html