Aumentiamo le basse frequenze

Filed Under (Misurazioni, Tarature ed Elaborazione del segnale, Tecnica) by U.G. on 19-07-2009

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E’ capitato a tutti noi di vedere, in qualche video americano, utilizzate delle canzoni conosciute ma che inspiegabilmente quando andiamo a provare nel nostro sistema non hanno la stessa presenza di basse frequenze.
E’ prassi, oltreoceano, rallentarle. Rallentare una traccia significa, inevitabilmente, abbassarne anche complessivamente le frequenze ma allo stesso tempo decrementare la qualità e soprattutto rendere anche le migliori canzoni completamente inascoltabili.

Possiamo limitare i danni andando, invece che a rallentare la traccia, ad abbassarne il pitch (l’intonazione) di qualche punto mantenendo intatta la velocità. Questo significa che, anche se necessariamente la voce risulterà artefatta cosi come tutti gli strumenti, almeno non otterremo quel ridicolo effetto di rallentamento complessivo che altrimenti saremmo costretti a sopportare.

Per ottenere il nostro scopo utilizziamo Amazing Slow Downer (http://www.ronimusic.com/) un programma Shareware dal costo irrisorio e dall’utilizzo semplicissimo. Basta caricare in ASD il file che ci interessa o la traccia su CD che vogliamo abbassare d’intonazione e cominciare a lavorarci sopra. Con la versione gratuita saremo vincolati a delle limitazioni (potremo lavorare solo sulla prima parte della traccia audio o solo su alcune canzoni di un CD.

amazing_slow_downer

Come si può vedere nell’immagine, i controlli che ci interessano sono “Pitch” (intonazione), “Speed” (velocità) e le relative informazioni che troviamo in basso, nella barra di stato.

Modificando il valore del Pitch, sentiremo abbassarsi la frequenza senza rallentare la canzone. Controlliamo in basso che speed sia rimasto al 100% e verifichiamo di quanto abbiamo abbassato la frequenza: la scala è in semitoni (1 ottava = 12 semitoni).

Al termine delle operazioni basterà salvare il file in formato Wave per poterlo masterizzare o caricare sul nostro iPod.